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ROBERT PLANT: le scuse più famose per evitare la reunion dei Led Zeppelin


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Negli anni, Plant ha messo a tacere ogni possibilità di reunion coi Led Zeppelin: questa è una lista delle sue scuse più famose

Robert Plant è attualmente impegnato nella promozione del suo novo album, Carry Fire. Proprio per questo motivo, sta rispondendo più e più volte ai mille quesiti in merito ad una tanto sognata, quanto impossibile, reunion dei Led Zeppelin. Nell’ultima uscita di Classic Rock, Plant ha parlato di quanto sia difficile convivere con il peso di quel mito e di quanto tutti dovremmo “andare oltre“, perciò, la risposta ad una possibile reunion dovrebbe esserci molto (molto) chiara. Così, il nuovo disco di Plant, cerca di zittirci e farci dimenticare il successo intramontabile degli anni passati, invano.
Abbiamo quindi deciso di stilare una lista di scuse con cui Plant ha respinto l’idea di una reunion degli Zeppelin.

Foto via: www.relics-controsuoni.com

1/ Una reunion dei Led Zeppelin? Impossibile senza Bonham

Era il 1982, quando Plant si confrontò con una domanda sugli Zeppelin, in quella che fu annunciata come la sua prima intervista da solista. “La band è morta e sepolta” disse. Ma la vera regione per cui, secondo il frontman, una reunion sarebbe stata impossibile, era l’assenza di Bonham: “Dopo aver perso John, abbiamo rilasciato una dichiarazione, che tutti continuano ad interpretare come ambigua. Ma no, non c’è assolutamente nessuna possibilità. Ci sono alcune persone di cui non si può fare a meno nella vita. Non si fa andare avanti le cose solamente per il gusto di farlo.

2/ Una reunion dei Led Zeppelin? Sarebbe una distorsione della realtà

Il 13 luglio del 1985, a cinque anni dall’annuncio dello scioglimento, Plant, Page e Jones si riunirono al JFK Stadium per una reunion della band. Ma c’è un’enorme differenza fra lo stare sul palco coi tuoi ex compagni di band per un giorno e decidere di intraprendere un tour insieme. In quell’anno, Plant si dichiarava ormai soddisfatto della sua vita da solista, non ultimo, anche grazie alla riduzione della pressioni e delle aspettative. “Essere negli Zep era come vivere in una boccia per pesci rossi. Le cose erano fatte su scala enorme: la band era una macchina in moto perpetuo e non mi permetteva di fermarmi, mai. E’ stata un’esperienza ai limiti della distorsione della realtà.

3/ Una reunion dei Led Zeppelin? Nah, non ho bisogno di quei soldi

Dopo l’apparente reunion con la band agli inizi del 1986, il trio si trovò ad arruolare il batterista Tony Thompson per portare avanti la causa. Inutile dire che gli Zeppelin non avevano più molto da offrire. “Tutto si è smaterializzato” disse Plant in un’intervista a Rolling Stone. “Jimmy ha cambiato la batteria del suo pedale mille volte. Non potevo sopportarlo. Non avevo bisogno di quei soldi e me ne sono tirato fuori. Perchè io restassi, avrei dovuto essere molto più paziente di quanto non fossi da anni.

4/ Una reunion dei Led Zeppelin? Non conosco il ragazzo che ha cantato per loro

Siamo nel 1990 e, nonostante le varie suppliche di reunion della band, Plant non era benché minimamente interessato ad un possibile ritorno. Durante un’intervista di quel periodo, disse di aver perso ogni legame con l’artista che era stato nei Led Zeppelin e “Non posso tornare ad essere quella persona. Neanche se lo volessi.
Non potevo andare avanti e reinventarmi lo spirito di quel mostro, non mi ci sarei sentito a mio agio.” ha detto Plant “Non conosco il ragazzo che ha cantato nei Led Zeppelin. Vedo delle sue foto, anche divertenti, poi vedo l’ascesa vile del rock, che trotterella dentro a dei pantaloni in Lurex e guanti di pelle con le dita tagliate.

5/ Una reunion dei Led Zeppelin? Gli Zep hanno esaurito la loro chimica creativa

Nei primi anni ’90, Plant sembrava essere nauseato dalle “oltraggiose” somme di denaro offerte agli Zep per riunirsi. Ma, come aveva già annunciato in precedenza, il denaro era l’ultimo dei suoi pensieri e, nessuna somma avrebbe mai nascosto il fatto che (ai suoi occhi) la band aveva esaurito tutta la sua chimica creativa.
Siamo stati fantastici, quando eravamo fantastici. Facevo parte di qualcosa di magnifico che ha stracciato alcuni primati, ma alla fine, cosa hai intenzione di farne? Non voglio cantare Immigrant Sogn ogni notte per il resto della mia vita, cos’è davvero prezioso in questa vita? Non voglio farlo.

6/ Una reunion dei Led Zeppelin? Andate oltre

Nel dicembre del 2007 gli Zeppelin si riunirono per uno storico concerto che sarebbe poi diventato il Celebration Day, film concerto del 2012 diretto da Dick Carruthers. Dopo anni trascorsi a cercare di spiegare ai fan di andare avanti, con tutta la pazienza del caso, Plant rispose alla stampa che continuava ad assillarlo con la fatidica domanda. “Devi essere creativo e fantasioso per andare avanti. E penso che la grande essenza dei Led Zeppelin fosse la creatività e l’immaginazione che si sono sviluppati in ogni progetto. Un progetto non può rivisitare il passato. Può solamente andare avanti. Se ci sarà mai una reunion sarà perchè tutti lo vogliamo.

7/ Una reunion dei Led Zeppelin? Non sono un jukebox!

Nel 2014, Plant si ritrova in giro a promuovere l’uscita di Ceaseless Roar, ancora una volta rispondendo alle solite vecchie domande sugli Zep. Durante un’intervista con Rolling Stone, Plant rispose seccato che era interessato a fare arte, non ad incassare. Un po’ la stessa cosa che aveva ripetuto per anni, detta in modo più conciso.
Non sono un juckebox!” disse in quell’occasione. In quei mesi, era evidente quanto Page e Jones fossero entusiasti all’idea di fare un tentativo, in particolare evidenziarono più volte il rifiuto di Plant, finendo per farne un cantante un po’ scontroso.

8/ Una reunion dei Led Zeppelin? Non si può davvero tornare indietro

Quest’anno Plant, orgoglioso dei suoi sforzi premiati dall’album Carry Fire, ha fatto del suo meglio per evitare ogni rimando ad una possibile reunion della band. Ma, ancora una volta, le domande sugli Zeppelin sono piovute a raffica e sono state del tutto impossibili da evitare. In una recente intervista con il Daily Telegraph, Plant ha risposto alla proposta di mettere insieme un progetto qualsiasi con Jones e Page, solo in nome della gloria dei tempi andati. Lui, per tutta risposta ha dichiarato: “Non si può davvero tornare indietro. E’ già abbastanza difficile ripetersi con qualcosa che ha un anno di vita. Devo continuare a muovermi nella mia direzione.

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