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E se i Metallica andassero in tour con un ologramma?


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Lars Ulrich dei Metallica non esclude che la band possa andare in tour con un ologramma…

Gli Hologram Tours sembrano avere parecchio successo di questi tempi, a partire da Ronnie James Dio, passando per Frank Zappa. Adesso, anche Lars Ulrich dei Metallica ha confessato di averci fatto un pensierino: le nuove scoperte tecnologiche porteranno inevitabilmente a quel punto.

La prima grande performance, creata utilizzato un’immagine oggettivamente generata a computer e proiettata su di uno schermo trasparente, si è svolta nel 2012 quando il rapper Tupac Shakur è apparso sul palco al festival di Coachella. “Dovremmo iniziare ad esaminare tutte le possibilità e pensare a come potrebbe suonare la nostra musica in futuro. Ci sono alcuni artisti che stanno già pensando di andare on-the-road con un ologramma.” ha raccontato Lars Ulrich.

Che cos’è la musica? Che cos’è un concerto? Per me, si tratta di unire le persone e condividere un’esperienza. E’ quello che cerchiamo di fare, quando suoniamo ad un concerto: cancellare il muro che separa la band dal pubblico. Se l’obiettivo primario di un concerto è questo, perchè dovreste aver bisogno di Lars Ulrich, James Hetfield, Kirk Hammett o Robert Trujillo in prima persona?” ha commentato Ulrich, pensando ad un ipotetico futuro. “Tutti noi siamo i Metallica, i Metallica non appartengono ai Metallica. E’ qualcosa che noi tutti condividiamo, che abbiamo utilizzato per collegarci l’un l’altro. Ritengo che il bisogno umano di base sia quello di connettersi ad altri esseri umani, perciò se c’è un  modo per cui questo accada a cent’anni da ora, o cinquanta, con un ologramma, allora per me va bene.

 

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