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Il mistero della morte di Tom Petty


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Le notizie sulla presunta morte di Tom Petty: facciamo chiarezza

Nelle ultime ore si sono rincorse moltissime notizie, smentite e conferme. La presunta morte del frontman degli Heartbreakers, Tom Petty ha fatto il giro del mondo. Durante la notte scorsa sono state diffuse notizie in merito alla morte del celebre rocker dalle maggiori testate americane, secondo le quali Petty sarebbe stato ritrovato morto nella sua casa in California e poi trasportato d’urgenza all’ospedale, dove sarebbe arrivato ancora vivo. Alcuni siti hanno poi continuato a confermare le gravissime condizioni di salute del cantante che, tuttavia, sarebbe ancora vivo a seguito dell’attacco cardiaco.

Purtroppo, siamo costretti a confermare che, nonostante la confusione generale, Tom Petty (66 anni) è morto nella notte di lunedì a causa di un arresto cardiaco, e dopo le conferma della famiglia, adesso è arrivata anche quella del suo manager, che ha dichiarato “A nome della famiglia di Tom Petty: siamo devastati nell’annunciarne la prematura morte. Ha subito un arresto cardiaco nella sua casa di Malibu nelle prime ore di questa mattina, è stato portato al Centro Medico UCLA ma non è stato possibile rianimarlo. Tom è morto pacificamente alle 8:40, circondato dalla sua famiglia, i compagni di band e gli amici.

Secondo TMZ e EMT, quando Petty è arrivato in ospedale c’era ancora battito cardiaco, tuttavia, nessuna attività cerebrale.

Tom Petty ha fondato la sua prima band ad appena 17 anni, ha poi dato vita agli Heartbreakers nel 1976 con cui, proprio la scorsa settimana ha concluso il tour all’Hollywood Bowl per il loro quarantesimo anniversario. Alla fine degli anni ’80, ha anche fondato un supergruppo con altri artisti di spicco, i Traveling Wilburys, insieme a Bob Dylan, Jeff Lynne, Roy Orbison e George Harrison.

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