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PATTI SMITH in mostra a Bologna: scatti mai visti in Italia


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Patti Smith e il colpo di fulmine ad Amsterdam. La mostra di una serie di ritratti spettacolari è in Italia.

Patti Smith aveva appena un’ora di tempo. Gijsbert Hanekroot se la fece bastare e scattò una serie di ritratti spettacolari. Fino al 29 ottobre, alla galleria Ono Arte di Bologna (via Santa Margherita, 10) in mostra Patti Smith nei ritratti realizzati dal fotografo olandese Gijsbert Hanekroot e mai visti in Italia. A cura di Vittoria Mainoldi e Maurizio Guidoni, per avere maggiori informazioni clicca qui e visita il sito ufficiale della galleria.

L’intervista: come nasce questa mostra su Patti Smith?

Patti Smith: perché proprio lei?
Vittoria Mainoldi: “Intanto, va detto che come galleria ci occupiamo di cultura popolare attraverso musica, moda e cinema, con mostre di fotografia, talvolta di grafica. Con Patti Smith non ci eravamo mai confrontati, nonostante lei sia indubbiamente un’icona della cultura di New York, soprattutto negli anni 70, e non solo per quanto riguarda la musica, se pensiamo ad esempio alla sua produzione letteraria… Il fatto è che è difficile rapportarsi in modo storico con una persona ancora viva e soprattutto estremamente attiva come lei. In realtà, stiamo elaborando un’iniziativa molto più ampia e articolata su di lei per il 2018 o il 2019, con immagini di Judy Linn e Lynn Goldsmith, ma nel frattempo abbiamo pensato a darle un primo spazio. Peraltro, in qualche modo la “prospettiva storica” è salvaguardata perché esponiamo immagini degli anni 70…”

Ed eccoci a Gijsbert Hanekroot…
“Esatto, lui è uno dei maggiori fotografi rock olandesi e il suo rapporto con Patti Smith è stato molto particolare – diciamo “breve ma intenso”: nel 1976, in occasione del tour europeo di RADIO ETHIOPIA, Hanekroot ottenne di fotografarla ma solo in una sessione di un’ora. Lei fra l’altro non aveva neanche molti vestiti con sé, arrivava in fretta e furia dopo le prove, insomma una cosa un po’ così. Eppure, tra i due scattò un’immediata empatia che possiamo cogliere in queste immagini di rara potenza che immortalano la donna, prima dell’artista, tra l’altro nel momento di maggiore successo e poco prima del suo allontanamento dalle scene.”

E in mostra ci sono queste fotografie…
“Sì, oltre a immagini on stage, sempre di Hanekroot. Ma le immagini di Patti Smith in concerto sono abbastanza comuni, lei è stata fotografata migliaia di volte, invece in generale quelle posate hanno indubbiamente qualcosa di unico. E in particolare in questo caso, in cui è palese il magnetismo che si è creato tra fotografo
e fotografata…”

Leggi l’intervista completa nel numero #59 di Classic Rock! In edicola dal 27 settembre.

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