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I Giardini Di Mirò – Recensione – Rapsodia Satanica


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Artista: I Giardini Di Mirò

Titolo: Rapsodia Satanica

Etichetta: SANTERIA

Autore: Paolo Bertazzoni

 

Visioni infernali
L’idea di rimusicare i classici del muto è una tendenza negli ultimi anni diventata piuttosto comune e non nuova per I Giardini Di Mirò, il cui legame con il cinema è solido e rodato da quasi un decennio, da quando la band realizzò le musiche per Sangue.
La morte non esiste di Libero de Rienzo, e che già nel 2009 aveva previsto la ricostruzione del contesto sonoro del classico d’annunziano Il fuoco, diretto da Giovanni Pastrone.
Un’operazione che, in questo caso, sostituisce all’originale commento di Pietro Mascagni, partiture ben più ipnotiche e aperte, in cui l’improvvisazione incontra un sostrato post rock intriso di elementi blues, acustici e psichedelici. Litanie sinistre, oscure, ripetitive, che si dipanano sull’incedere di ritmiche pulsanti, mentre nel iv movimento si celebra la caduta, la dannazione eterna, in un crescendo ossessivo, in cui rumorismo e melodia imitano l’intricata materia di cui è intessuto il caos.

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