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The Osiris Club – Recensione – Blazing World


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The osiris club Blazing world

Artista: The Osiris Club

Titolo: Blazing World

Etichetta: INDIE RECORDINGS

Autore: Lorenzo Becciani

 

Maestri dell’occulto
L’opera prima di questi londinesi, ensemble prog rock guidato dal batterista degli Angel Witch, Andrew Prestridge (al microfono l’ex Peach Simon Oakes, a chitarre e synth Chris Fullard, anch’egli in passato alla corte di Kevin Heybourne), è uno dei migliori esempi di sempre di fusione tra hard prog anni Settanta, post punk e art rock.
Le influenze di King Crimson, Goblin e primi Genesis appaiono evidenti, ma ciò non impedisce all’impianto strumentale di risultare originale, con pezzi immediati come That’s Not Like You e The Bells alternati ad architetture sonore più complesse.
L’oscuro concept è sviluppato secondo i dettami di Margaret Cavendish, scrittrice e filosofa del XVII secolo passata alla storia per Blazing World, primo racconto utopico con una donna come protagonista. Il mixaggio di Randall Dunn (SUNN O))), Lesbian) esalta il profilo avanguardistico del lavoro, che recupera certe idee degli Zoltan e trova la massima compiutezza con Solid Glass e Seize Decay.

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