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Little Steven: metti una sera all’Hard Rock Cafe di Firenze


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Prima di suonare a Pistoia Blues, Little Steven ha incontrato i suoi fans all’Hard Rock Cafe di Firenze. Noi di Classic Rock c’eravamo.

L’Hard Rock Cafe è un posto speciale per i musicisti rock, soprattutto per quelli americani: ovunque tu vada, in qualunque parte del mondo, sai che ci troverai un pezzo di casa. Per questo motivo, l’Hard Rock Cafe è il classico posto nel quale possono capitare gli incontri più impensabili. Lo scorso 3 luglio, per esempio, Classic Rock era in trasferta a Firenze per incontrare Little Steven, di passaggio in città alla vigilia del suo (fenomenale) show a Pistoia Blues. L’idea degli organizzatori era di fargli incontrare i fans e mettere qualche disco. Ma, come si diceva, all’Hard Rock Cafe può succedere di tutto, e così quel pomeriggio, a un certo punto, ci siamo trovati faccia a faccia con un inatteso ospite: Rick Nielsen dei Cheap Trick! Come se nulla fosse, Rick si è infilato in mezzo al pubblico ed ha raggiunto il palco. Quando lo ha riconosciuto, Little Steven ha sorriso, come se fosse la cosa più naturale del mondo trovarselo lì, e lo ha invitato su per un breve talk fuori programma. Poi, naturalmente, Rick lo abbiamo bloccato anche noi – e troverete la nostra chiacchierata sul prossimo Classic Rock, quello di agosto, in edicola alla fine di luglio.
Ma Little Steven?, direte giustamente voi. Be’, lui è un’autentica forza della natura: ha fatto ascoltare e commentato i dischi che amava da ragazzo (chicche come Dion Di Mucci e Caterina Valente), ha firmato decine e decine di autografi sempre col sorriso sulle labbra e si è sottoposto con pazienza a una lunghissima serie di interviste – c’era letteralmente la fila, per parlare con lui. Quando siamo saliti anche noi sul palco per salutarlo, gli abbiamo fatto qualche domanda, nel frastuono assordante che ci circondava (la musica diffusa nell’HRC andava letteralmente a palla!). Una risposta, in particolare, ci ha steso. Quando gli abbiamo chiesto se, lui che prima da fan e poi da musicista ha vissuto l’epoca d’oro del rock’n’roll, provasse ogni tanto un po’ di nostalgia per quei tempi, Little Steven ci ha regalato un sorriso a 32 denti, poi ha sibilato: “Nostalgia? Certo, se penso che 30 o 40 anni fa in America c’erano ogni giorno decine di programmi radio e tv dedicati alla miglior musica del mondo, un po’ di nostalgia mi viene eccome. Ma per il resto, perché dovrei avere nostalgia degli anni 60? In fondo, io non ne sono mai uscito! IO VIVO ANCORA OGGI NEGLI ANNI 60!!!”.

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