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Stop alla vendita dell’ultimo di Waters: è un plagio


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Stop alla commercializzazione dell’ultimo allbum di Roger Waters. Era un plagio. Oggi è il plagio di un plagio.

Nei giorni scorsi, il Tribunale di Milano ha bloccato, con effetto immediato, la commercializzazione dell’ultimo album di Roger Waters, “Is This The Life We Really Want?“, dopo essere stato accusato di plagio dall’artista concettuale Emilio Isgrò.

La copertina dell’ex dei Pink Floyd, in particolare, è nell’occhio del ciclone per aver utilizzato la tecnica della “cancellatura“, nell’involucro e nel libretto illustrativo del vinile. Tecnica che sarebbe tipica dell’artista italiano, utilizzata già negli anni ’60. Isgrò ha dichiarato: “Quello che si è verificato è un plagio palese alle mie opere. Detto questo, Waters è un artista che ammiro, e che mi piace molto. Magari un giorno avremo anche l’occasione di incontrarci“, anche se dubitiamo che ad oggi Waters ne avrebbe il piacere: la vendita del suo ultimo e attesissimo album, infatti, riprenderà soltanto ad avvenute modifiche, dal punto di vista grafico.

Emilio Isgrò Foto via: www.fondazionemarconi.org/mostre.php?id=141

Oggi però, alla luce delle osservazioni di Sebastiano Grasso, giornalista de il Corriere Della Sera, Mimmo Rotella e Piero Mascitti, la situazione sembra aver preso un’altra piega. Pare che lo stesso artista siciliano si sia a sua volta ispirato ad un altro artista per la realizzazione delle sue “cancellature“, il più celebre Man Ray, che nel 1924 realizzò il “Poema Ottico“.

Nel frattempo, l’udienza è stata fissata per il 27 giugno, e in caso di conferma da parte del Tribunale, il blocco delle vendite potrebbe essere esteso al resto del mondo, come previsto dal regolamento sul diritto d’autore.

 

 

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