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50 anni di “Sgt. Pepper”: un capolavoro e una copertina gloriosa


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Qualcuno fu tagliato dalla copertina dell’album più celebre del rock. Ma, chi?

Quest’anno si celebra il cinquantesimo anniversario di “Sgt. Pepperʼs Lonely Hearts Club Band”, praticamente il miglior album di sempre e, sicuramente, quello che ha cambiato per sempre la storia dei Beatles.

Il disco, uscì il 1° giugno 1967, e per l’occasione in questi giorni uscirà una versione deluxe del disco, contenente versioni remixate dei brani dell’album dal figlio dello storico produttore George Martin, Giles e dall’ingegnere del suono Sam Okell. I due hanno lavorato negli Abbey Road Studios, collaborando con un team di esperti del restauro del suono.  Inoltre, uscirà anche un docufilm per raccontare i dodici mesi più cruciali della carriera della band, nelle sale italiane fino al 2 giugno.

Foto via: www.mondofox.it

Così, inutile parlare di quanto “Sgt. Pepper” sia stato il miglior album della storia, perchè lo abbiamo ripetuto allo sfinimento, e ha ricevuto qualsiasi consacrazione possibile e immaginabile.

Vogliamo piuttosto concentrarci sulla sua copertina, cadremo nel banale, dicendo che, anch’essa, ha segnato la storia. Ineguagliabile. La copertina, presentava un’ampia gamma di personaggi famosi, per l’esattezza i 62 volti che hanno segnato in qualche modo l’umanità. Troviamo Fred Astaire, Edgar Allan Poe, Bob Dylan, Oscar Wilde, Shirley Temple e Marlon Brando, solo per citarne alcuni.

La novità, sta nel fatto che McCartney ha recentemente rivelato che qualcuno avrebbe acconsentito di apparirvi, soltanto in cambio di 400 sterline.

Abbiamo tutti un elenco di personaggi preferiti, George ha messo un guru indiano, e Babaji è lì. Quindi abbiamo inserito coloro che abbiamo ammirato nella storia, era questa l’idea.” ha rivelato Paul, su PaulMcCartney.com. “C’erano alcuni che abbiamo desiderato tutti, come Oscar Wilde, o Max Miller, e anche Stuart Sutcliffe, il nostro vecchio bassista.” Fu il campo dell’EMI, Sir Joseph Lockwood a costringere la band ad avvisare i diretti interessati, per evitare di incorrere in inutili battaglie e questioni legali.

Uno dei The Bowery Boys invece ha detto che non lo avrebbe fatto. Voleva dei soldi per stare sulla nostra copertina. Sarebbe stato divertente, perchè la gente avrebbe amato la copertina, ci sarebbero stati proprio tutti.

Così, i Beatles decisero di scrivergli una lettera dicendo loro del progetto e che avevano intenzione di utilizzare la loro immagine. “Ti dispiace? Va bene?“, tutti acconsentirono, tranne uno dei Bowery Boys, che avrebbe voluto concludere l’accordo con un affare, intascandosi circa 400 sterline. “A quel punto pensammo, sai cosa? Abbiamo abbastanza persone qui!

 

 

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