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ADAM BOMB: il diciottenne che provò a sostituire Ace Frehley nei Kiss


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Un giovanissimo prodigio della chitarra. Ma troppo giovane e troppo basso per i Kiss.

Adam Bomb ha vissuto alla grande. Era un giovanissimo prodigio della chitarra, ancora adolescente, e scelse una vita a Hollywood, nel momento in cui Hollywood era il massimo. Condivise un appartamento con un altrettanto giovane Izzy Stradlin, e conobbe tutti quelli che valevano. Questo mese, è uscita la sua autobiografia “911 is Disconnected: So This is Rock and Roll“, dove racconta questo e molto altro.

Ma prima di tutto, Adam Bomb, fece un’audizione per sostituire Ace Frehley nei Kiss. Accadde quando aveva soltanto 18 anni.

Lessi un annuncio su Billboard Magazine che diceva: Major Recording Act è alla ricerca di un chitarrista. Doveva avere almeno 21 anni, saper cantare, avere esperienza in studio e in tour. Decisi di inviargli una mia foto, un nastro della mia chitarra e alcuni dettagli dei miei contatti. Così lo spedii ad un indirizzo di Los Angeles. Non sapevo per quale gruppo fosse.” ha scritto Adam Bomb.

Di lì in breve tempo ricevette una chiamata da un certo Eric Carr, che gli disse di essere il batterista dei Kiss, e che lo avrebbero voluto vederlo per un’audizione per sostituire Ace Frehley. Avrebbe dovuto imparare qualche canzone e presentarsi entro pochi giorni agli Studios. E così fu.

Mi sono recato in città per fare l’audizione coi Kiss. Ho iniziato a sognare. Ho immaginato la mia foto su People Magazine. Poi ho pensato a come i Kiss avessero una severa politica anti-droga. Mi chiesi quale sarebbe stata la mia vita, come chitarrista in una band come quella. E mi chiesi se non sarebbe diventata una prigione. Come avrei potuto nascondere il fatto che fumavo?”

Per gli standard richiesti dai Kiss, Bomb non era né abbastanza alto, né aveva l’età sufficiente, era soltanto un diciottenne. Così, fece l’audizione senza alcuna certezza di ottenere quel posto. “Imparai ogni singola nota e suonai giorni e notte.

Foto via: teamrock.com

Arrivò all’audizione con 45 minuti d’anticipo. Prima di lui, uscì dalla stanza un ragazzo molto alto, coi capelli castani e piuttosto brutto, poi fu chiamato dentro da Eric Carr, lo stesso che gli aveva fatto quella fatidica chiamata.

Mentre camminavo, vidi Gene Simmons impugnare il suo basso. Era appoggiato accanto all’amplificatore Ampeg SVT. Era più alto di me. Paul Stanley era seduto su un divano. Mi sono presentato e ho detto a Gene di averlo conosciuto tempo prima a Seattle. Ho guardato anche Paul Stanley. Erano belli, ma non come Eric Carr. […] Avevano già fatto altre sei audizioni quel giorno, e quasi 40 nei giorni precedenti. La mia sarebbe stata l’ultima quel giorno.” Il basso di Simmons intonò delle note come non aveva mai sentito prima, così Bomb cercò di fare del suo meglio, senza incrociare i loro sguardi altre volte.

Ebbe tutti gli occhi puntati addosso per tutta l’audizione e alla fine Paul lo ringraziò per essersi presentato stringendogli la mano.

Sono andato da Gene e lo ringraziai, chiedendogli ‘Allora, pensi che abbia qualche chance?’. Mi guardò e mi rispose con un sorriso: ‘Beh, penso che Paul sia geloso di te per una ragione: perchè sei troppo bello e forse un po’ troppo “vecchio”‘. Sono stato il più giovane chitarrista ad aver mai fatto un’audizione per i Kiss. Lasciai il palco ed Eric Carr mi accompagnò fuori. Gli chiesi cosa pensasse di me e lui rispose: ‘Sei troppo basso. Io posso essere basso perchè mi siedo dietro ad una batteria ma noi stiamo cercando qualcuno che possa cantare. E sei anche più giovane di quanto hai detto, ma hai comunque suonato davvero bene. Dovresti continuare. Sei Grande.’

Così, Adam Bomb fu scartato dai Kiss e non ottenne nessun posto. “Ma per un breve momento fui parte del loro mondo.

 

 

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