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SLASH: la scuola, la chitarra, la fama e i Guns


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Da promessa della BMX a giovane chitarrista

Slash, o meglio Saul Hudson, è nato ad Hampstead, Londra, il 23 luglio del 1965. Il fenome di “Slash” invece, nacque qualche anno dopo, quando si trasferì a Los Angeles e così fu soprannominato dall’attore Seymour Cassel, perchè “Era sempre di fretta“.

A scuola, il giovane Saul divenne una promessa della BMX, finchè scoprì di avere una particolare attitudine alla chitarra. Nell’85, un cantante di nome Axl e un chitarrista chiamato Izzy, gli proposero di unirsi alla loro band. E’ in quel momento che le cose si fecero davvero interessanti.

Slash, si è raccontato, e ha parlato di un sacco di cose.

“Coi Guns sono stato catapultato in un’altra vita”

“Io andavo al mio ritmo. Sono stato in un sacco di scuole diverse, quindi non mi sono mai veramente adattato. Ma quando è apparsa la chitarra, è stata lei a fare il lavoro più difficile perchè ho spesso di preoccuparmi di tutto il resto. Sono passato dall’essere una specie di zingaro, senza nulla, a diventare una specie di superstar, in giro in tour coi Guns. Uno di quelli che vivono costantemente on-the-road e mai altrove. Non sapevo come gestirlo. Non avevo alcuna abilità domestica, non avrei mai potuto stare in una casa. E a quel punto non sapevo che pesci pigliare, e non sapevo nemmeno se ero felice o no.

“Non ho fobie, ma sono sensibile ad alcune cose stravaganti, come ad esempio alle mani. Se sto guardando un film, o una persona, e questa si ferisce in qualche modo alla mano, mi vengono i brividi. Non mi piace nemmeno appoggiare il braccio fuori dal finestrino della mia auto. Sono molto sensibile sulle dita, e le mani.”

LOS ANGELES – AUGUST 30: (L-R) Steven Adler and Slashn of the rock group ‘Guns n’ Roses’ backstage at the Santa Monica Civic Auditorium after opening for Ted Nugent on August 30, 1986 in Los Angeles, California. (Photo by Marc S Canter/Michael Ochs Archives/Getty Images)

“Myles Kennedy è stata una manna dal cielo!”

“Sono molto introspettivo, non comunico i miei sentimenti. Lo faccio quando suono però. Questo è il modo migliore per liberarmi emotivamente. Quando ho iniziato a lavorare con Myles Kennedy ho pensato che fosse una sorta di manna dal cielo. Era così piacevole, senza alcuna pretesa individuale, un cazzo di talento vocale. E’ molto difficile trovare un frontman che non solo a talento, ma si adatta ed è anche un bravo ragazzo. Quindi, dopo anni e anni di roba di tutti i tipi, e caos coi cantanti, ho davvero cominciato a pensare che fosse tutto nella norma.”

“Mi piace suonare in giro, è qualcosa che non smetterò mai di fare. Aiuta davvero e mi ha impedito di rimanere bloccato nella mia carreggiata, come musicista che si era rassegnato a far semplicemente parte della sua band. Così invece puoi suonare con persone che fanno cose diverse da te, scoprire nuovi stili, tutta quella merda che io normalmente non so fare. E’ molto umiliante a volte, e impari che non sei più l’unico nella stanza. Lavori con persone che sono migliori di te, più grandi, e ti adatti alle situazioni.”

E Axl? Un brillante paroliere

“Axl è uno dei più grandi cantanti e frontman di sempre, è un paroliere brillante. E’ davvero super-super intelligente, una persona molto astuta. E’ una delle cose che ho sempre ammirato di lui. Al contempo è una delle persone più oneste e semplici che abbia mai incontrato.”

Axl Rose and Slash of Guns N Roses perform live at Rock In Rio II on January 15, 1991 in Rio De Janeiro, Brazil. (Photo by Ke.Mazur/WireImage)

“Una grande canzone rock dovrebbe cambiarti lo stato d’animo”

“Una grande canzone rock, dovrebbe nascere da qualche parte e dovrebbe cambiarti lo stato d’animo. Dovrebbe avere un certo impatto su di voi, ma soprattutto dovrebbe essere suonata ad altissimo volume ed essere, si sa, rock’n’roll. Dovrebbe essere anche divertente e tirarti fuori qualcosa di te che se ne sta nascosta sotto la superficie, mai emersa prima di averla ascoltata.”

Foto via: it.pinterest.com/pin/157766793176435287/ 

 

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