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23 febbraio 1985: gli Smiths raggiungono la vetta delle classifiche


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“Meat Is Murder”, è un fulmine a ciel sereno, che supera persino Springsteen

Il 23 febbraio del 1985 fu un giorno propizio per gli Smiths, che con il loro album “Meat Is Murder”, raggiunsero la prima posizione nella chart degli album più venduti Inghilterra, scalzando nientepopodimeno che “Born In The USA” di Springsteen e mantenendo il titolo per ben tredici settimane consecutive.

L’album venne pubblicato l’11 febbraio dello stesso anno dalla Rough Trade Records, e proprio in questo disco, gli Smiths, prendono una posizione più radicale che mai, lanciando una campagna “pro-vegetariana” annunciata dalla stessa title track (“La carne è un delitto“), per cui Morrissey costrinse gli altri membri della band a non mangiare carne in pubblico, per evitare di farsi fotografare. L’omonimo brano, appunto, Meat Is Murder, è una canzone dal forte impatto, un fulmine a ciel sereno che non passa inosservato, intrerpretata dalla voce straziata di Morrissey che si sovrappone e mescola ai rumori di un mattatoio e ai lamenti di una mucca. Per questo il disco si scontra con una realtà sociale incredibilmente superficiale e “soft”, contro ogni istituzione e perbenismo. Il tema è quello della violenza immorale, dell’ingiustizia e della rivolta, seppur attraverso la voce narcisista di Morrissey.

Morrissey disse in merito al disco: “E’ il nesso che sento a proposito dei gruppi animalisti che drammaticamente non fanno nessun progresso, perchè la maggior parte dei loro metodi sono molto pacifici. Mi sembra che quando qualcuno tenta di cambiare le cose su questa via, in realtà stia solo perdendo il suo tempo. E mi sembra che ora come ora, l’immagine della copertina dell’album illustra, o almeno spero, l’unico modo che possiamo usare per sbarazzarci di cose come l’industria della carne, le armi nucleari, e dare alle persone un assaggio della loro stessa medicina.

 

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