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Il curioso caso di JIMMY NICOL: Beatle per 13 giorni


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Chi è quel batterista e dov’è finito Ringo Starr?

Jimmy Nicol fu il batterista dei Beatles per 13 giorni, nel giugno del ’64. Fu chiamato fra le file dei Fab Four per sostuire, in via del tutto temporanea, Ringo Starr, durante un ricovero ospedaliero per una tonsillite e una faringite. Per non annullare gli impegni già in programma, decisero che l’unica soluzione sarebbe stata quella di optare per un membro temporaneo, e la scelta ricadde su Nicol, un ragazzo che forse non avrete mai nemmeno sentito nominare. Jimmy era già un eccellente batterista, in un’Inghilterra in pieno fermento artistico, era il periodo della “british-ivasion“, della svolta mondiale della Beatle Mania e il suo destino si unì, per caso, a quello dei quattro ragazzi di Liverpool: la mattina del giugno del ’64, alla vigilia di un tour mondiale, Ringo Starr, cadde a terra colpito da una febbre altissima. Ricoverato immediatamente, i Fab Four rimasero del tutto spiazzati sul da farsi, l’unica possibilità sarebbe stata quella di introdurre un totale sconosciuto fra le fila della band, il che si sarebbe potuto tradurre in una delusione mondiale, o in un collasso economico. Brian Epstein abbandonò queste idee da brividi e decise che un tour del genere non si sarebbe mai e poi mai potuto annullare. E così rieccoci a parlare di Nicol.

Foto via: gretschpages.com

Dopo aver superato un provino con Brian Epstein, finì per suonare a 10 concerti, in cinque sedi, comparendo anche ad uno show televisivo in Olanda e partecipando a varie conferenze stampa. Dopo un’ultima data in Australia, Starr fu restituito alla band, e di tutta risposta a Nicol venne dato un assegno di 600 sterline e un biglietto per il volo di ritorno, della serie “Tanti saluti e grazie“. Il lampo della fama colpì Jimmy per 13 giorni.

E’ curioso che il batterista, nonostante fosse un Beatle “illegittimo” fu messo in condizioni di fare e rilasciare interviste, probabilmente grazie al suo incredibile appeal sui fan.

Oggi, il figlio di Roy Obirson, si è assicurato i diritti cinematografici del libro pubblicato nel 2013 “The Beatle Who Vanished“, scritto da Jim Berkenstadt, e ne farà una pellicola. Il libro racconta l’ascesa vertiginosa di Nicol, e quel che accadde dopo la sua scomparsa dalla vita pubblica. La breve militanza nei Beatles non cambiò le sue sorti da musicista, continuò infatti a dedicarsi alla batteria.

 

 

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