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PINK FLOYD: la tormentata carriera di Syd Barrett

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Prima che i Pink Floyd conquistassero il mondo con ‘The Dark Side Of The Moon‘ e ‘The Wall‘, erano un gruppo psichedelico guidato da un cantante dai capelli arruffati, la cui sete di droghe ha spesso superato i suoi impulsi creativi. Eppure, è innegabile, Syd Barrett ha guidato la band attraverso i primi anni, con una serie di singoli e un album di debutto di ampia portata: possibili solamente con una mente ‘schizofrenica’ come la sua.

Fu un cantautore, chitarrista, compositore e persino pittore. Fondatore e leader dei Pink Floyd dal 1965 al ’68, quando fu estromesso dal gruppo a causa dei suoi gravi problemi mentali. All’abbandono della band seguì una breve carriera da solista.

Il suo lento ma inesorabile declino nella malattia mentale fu aggravato dalle pesanti dose di LSD assunte negli anni. Dopo essersi allontanato per sempre dal mondo della musica, si dedicò ad una vita appartata, che ha certamente alimentato la sua figura in qualche modo leggendaria.

Nel corso della sua carriera, ha inciso due album da solista ‘The Madcap Laughs’ e ‘Barrett‘, pubblicati nel 1970. La sua figura, così complessa, ha ispirato l’album dei Pink Floyd, ‘Wish You Where Here‘.

Syd Barrett è morto nel 2006, all’età di 60 anni. Il 6 gennaio 2017, avrebbe compiuto 71 anni.

 

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