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SID VICIOUS: il processo per la morte di Nancy


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Il 2 gennaio del 1979 Sid Vicious venne processato per la morte di Nancy Spungen. Il frontman dei Sex Pistols fu imputato per l’omicidio della fidanzata. Il processo però non arrivò mai ad avere un esito finale.

Sid e Nancy si incontrarono due anni prima, nel 1977, ad un concerto a Londra.
La madre di Sid, era solita tenergli l’eroina, in modo da poterla razionare e tenere la situazione sotto controllo, senza lasciare che la dipendenza del figlio degenerasse. Dopo l’incontro con la Spungen, però, tutto precipitò velocemente e il 12 ottobre del ’78, la ragazza venne trovata morta accoltellata in un albergo di New York.

Trovandosi in stato confusionale, il leader dei Sex Pistols, ammise subito l’omicidio, per cui fu arrestato. Nonostante fosse l’unico indagato, uscì di galera su cauzione, pagata dalla EMI.  Le sue peripezie non si fermarono: prima tentò di suicidarsi con un rasoio, poi fu nuovamente arrestato per aver rotto un bicchiere in faccia al fratello di Patti Smith. Venne rilasciato l’1 febbraio del 1979, e nella stessa notte assunse nuovamente una massiccia dose di eroina.

Sid Vicious morì quella notte, il 2 febbraio, a causa di un overdose, dopo essersi addormentato a fianco della sua nuova fidanzata Michelle Robinson.

Prima di morire, scrisse un biglietto, nel quale diceva di voler essere sepolto vestito in jeans e giubbotto di pelle, al fianco della sua amata Nancy.
Le cose non andarono esattamente come Sid aveva desiderato. Per volere della madre (che non aveva mai approvato la loro relazione, a causa della cattiva influenza della ragazza) venne cremato e le sue ceneri sparse sulla tomba della Spungen.

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