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La morte di John Lennon


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L’assassinio dell’ex Beatle: con John Lennon è finita un’epoca

L’8 dicembre del 1980 moriva John Lennon, con uno degli omicidi più famosi della storia della musica e non. Riprodotto su pellicole cinematografiche o raccontato in una canzone. Ucciso davanti al Dakota Building di New York, proprio di fronte al lussuoso appartamento, in cui viveva con la moglie Yoko, con quattro colpi di pistola. Mark David Chapman gli sparò con assoluta consapevolezza, e la sua identità non è mai stata un mistero.

I rotocalchi, il giorno dopo l’omicidio, raccontarono tutti i dettagli della sera precedente: parlarono di Chapman, un pazzoide di circa 25 anni; chi diceva di aver udito 5 colpi, chi 6, chi si preoccupava di come Lennon fosse arrivato in ospedale o se fosse o non fosse morto sul colpo. Il medico legale disse che morì al momento degli spari, accasciandosi subito dopo nell’androne del palazzo, per poi spegnersi fra le braccia della moglie Yoko Ono. Dal canto suo, Chapman, è stato condannato a 20 anni di prigione, ma non è ancora stato messo in libertà condizionale. Nel 2014 si è dispiaciuto con la stampa per aver causato ‘tutto questo dolore’. Nel 2010, con toni del tutto diversi, raccontò che, nella famose notte di dicembre di trent’anni prima, stesse valutando se uccidere Johnny Carson, oppure Elizabeth Taylor, la scelta finale ricadde su John Lennon, per il semplice fatto che avrebbe costituito un bersaglio facile, poichè il suo appartamento non era in un luogo poi così appartato. John, infatti, venne assassinato appena fuori casa nell’Upper West Side.

Appena poche ore prima, Chapman strinse la mano all’ex Beatles, facendosi firmare un autografo, per poi aspettarlo rientrare dalla sua passeggiata con Yoko. Subito dopo gli spari, anzichè scappare, con una perfetta ed inquietante lucidità, si mise a leggere ‘Il giovane Holden’, e quando un passante gli chiese se si rendesse conto di ciò che aveva appena fatto, lui, rispose con estrema tranquillità: “Sì, ho appena sparato a John Lennon.” Era partito dalla Hawaii con una pistola, consapevole dell’obiettivo del suo viaggio. Si dichiarò colpevole senza troppi convenevoli, accusato dell’omicidio di Lennon, per un “desiderio di attenzione”. Le teorie complottiste riguardo alla morte di John non tardarono ad arrivare, così come quelle che si sono rincorse intorno alle tragiche e violente morti di altri cantanti e star. La realtà dei fatti, era ben diversa.

La morte dell’ex Beatle, a soli 40 anni, ha in qualche modo segnato la fine di un epoca, causando una sorta di shock e lutto perennemente congelati nel mondo della musica. Cantante, musicista, pacifista e attivista: un uomo incredibile. Tre dei suoi brani da solista sono stati inseriti nella Rock and Roll of Fame: Imagine, Give Peace A Chance e Instant Karma.

 

 

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