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PINK FLOYD: David Gilmour in Comfortably Numb


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Pink Floyd, The Wall, 1979

Comfortably Numb merita di essere annoverato fra i brani dotati dei migliori assoli di chitarra della storia: contiene non uno, ma ben due assoli. Il primo, è solo un aperitivo. E’ il secondo ad essere un calice di vino rosso d’annata aperto per le occasioni speciali.

Il chitarrista David Gilmour incise il suo momento più alto nell’estate nel ’79, durante le prove per THE WALL dei Pink Floyd. Il gruppo aveva lavorato in studi di registrazione nel sud della Francia, per poi finire al Producer’s Workshop di LA. Il tema musicale di Comfortably Numb era stato scritto da Gilmour ai tempi del suo disco da solista nel 1978. Il dramma narrato nel pezzo accresce a ogni verso e richiede un assolo egualmente drammatico.

Entrai in studio e ne suonai cinque o sei versioni” ricordava. Dopo averle sentite tutte, mise giù uno schema e confezionò il risultato finale pezzo per pezzo. Isolando i segmenti migliori da ogni esecuzione e missandoli assieme.

Eseguì questo secondo assolo su Fender Stratocaster. Gilmour non è mai stato uno che si mette in mostra, sia sul palco che in studio, ma se mai è esistito un assolo che merita di andare avanti all’infinito è questo. E in un certo senso, è giusto che Comfortably Numb sia sempre l’ultimo che eseguo sul palco coi Pink Floyd.

Myles Kennedy, Alter Bridge: “Il più grande assolo di chitarra di sempre? Direi Comfortably Numb. Come impatto, è ricco di emozione, melodico, bellissimo. Ti fa rizzare i capelli. Una volta incontrai il produttore dei Pink Floyd Bob Erzin e gli chiesi com’era stato ritrovarsi dietro il vetro mentre registravano. Mi disse: ‘Sai, uno penserebbe che il volto di David Gilmour trasudasse tutta l’emozione del momento, ma era immobile, composto – non riuscivi ad intuire cosa stesse per suonare’.

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