Home»Articoli»Le migliori performance vocali di tutti i tempi

Le migliori performance vocali di tutti i tempi

23
Condivisioni
Pinterest Google+

Senza andare troppo lontano, qualche anno fa, la nostra unica possibilità per ascoltare la traccia vocale isolata del nostro cantante preferito era quella di prenotare un appuntamento in studio e aver accesso ai mixer professionali, un avventura alquanto improbabile. Al giorno d’oggi, invece, internet è pieno di assoli vocali ripresi dai classici del rock che ci permettono di ascoltare in modo diverso i cantanti più amati. Qui i migliori assoli canori.

Led Zeppelin – Whole Lotta Love
Si può capire perché l’ex frontman degli Zeppelin, Robert Plant non fosse poi così entusiasta di cantare in quei giorni. Appena fuori dalla sua adolescenza, la sua voce ha una tale potenza sessuale, la traccia vocale esprime bene questa sensazione, soprattutto al minuto 2:47, quando si solleva il suo grido a suon di “Timber!

Iron Maiden – The Number Of The Beast
Bruce Dickinson è stato costretto dal suo produttore a fare decine di tentativi e registrazioni per ottenere un risultato convincente, che lo hanno portato ad un grido di pura frustrazione. Dickinson, nuovo per la band, continua a stupire per tutta la canzone, con una forza incredibile e sputando parole di possessione demoniaca, cui si abbandona completamente.

Metallica – Master Of Puppets
James Hetfield, dopo i primi rauchi risultati all’interno della band, è migliorato e ha maturato un perfetto e sprezzante controllo vocale, che contribuiscono ad aumentarne la profondità; mantenendo comunque quell’aggressione e quell’atteggiamento tipico degli anni giovanili.

Nirvana – Smells Like Teen Spirit
Molti di queste performance vocali isolate offrono nuove chiavi lettura ai nostri preferiti e alle canzoni più riprodotte di sempre. Così con questo pezzo dei Nirvana, che vi farà venire la pelle d’oca, e vi obbligherà a portare tutto un nuovo rispetto a Kurt Cobain, per l’individualità, la sensibilità e la professionalità della sua voce, doti che gli sono state raramente accreditate.

Kiss – Shout It Out Loud
Nessuno, se non i più grandi e devote integralisti dei Kiss, avrebbe mai detto che Gene Simmons o Paul Stanley fossero i più grandi cantanti al mondo. Beh, dovremmo cambiare idea.

Heart – Barracuda
Molte delle sfumature più sottili e uniche della voce della cantante degli Heart, Ann Wilson, erano nascoste sotto al ritmo galoppante e fragoroso di Barracuda.

The Who – Won’t Get Fooled Again
Roger Daltrey sembra crescere ad ogni verso, partendo come un serio narratore, gradualmente procede alzando il tiro per arrivare ad un grido belligerante in grado di farci rizzare i capelli. Al minuto 7:00 il più grande urlo del rock, che vi farà rizzare ogni singolo pelo.

Deep Purple – Child In Time
Ian Gillan era il nuovo ragazzo dei Deep Purple, e il suo primo e importante contributo alla band fu una masterclass per cercare di impressionare i suoi compagni. Dal silenzio, quasi mistico, dei versi d’apertura, alle profonde boccate che arriva a prendersi fra un lamento e l’altro. Una performance vocale che lo proietterà direttamente fra i classici senza tempo.

Queen – Bohemian Rhapsody
Non importante quante volte abbiate ascoltato gli epici Queen, la voce isolata di Freddie è in grado di ingannarci e creare nuovi modi per rilassarsi. Freddie è stato l’essere umano che può dirsi essersi avvicinato di più a diventare un dio.

Fonte.

Commenta Via Facebook

Post Precedente

Kirk Hammett: Ho smesso di bere, ora posso suonare qualsiasi cosa

Post Successivo

Bob Dylan non sarà presente alla cerimonia del Nobel