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La verità e tutto il resto secondo Alice Cooper


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Il controverso cantante Alice Cooper, ha molto da dire. 

Sapevi che ha intrapreso una campagna elettorale online per promuovere la propria candidatura alla Presidenza degli Stati Uniti? Come tutti i candidati ha anche aperto un suo sito, dove è possibile leggere il suo manifesto elettorale in otto punti: aliceforprimeminister.com.

Del resto, un programma elettorale così originale e insolito è proprio quello che ci saremmo dovuti aspettare da un artista che ha fatto delle sue performance degli spettacoli di follia: concerti macabri e cruenti, scene di ghigliottine e un boa intorno al collo, senza parlare del trucco che cadaverico che tanto ama (e con cui siamo soliti riconoscerlo). Dunque un progetto improbabile, per una vita migliore. Ovviamente è tutto da rivedere, anche se, dobbiamo ammetterlo, la sua ironia gli ha permesso, alcune volte, di colpire nel segno.

La verità è che noi ignoriamo la politica più di chiunque altro. Alice odia la politica. […] Molto tempo fa, ho capito che non volevo diventare Presidente degli Stati Uniti. Volevo solo vendere le magliette. Questo è un approccio onesto alla cosa: abbiamo un sacco di magliette ‘Alice for President’ e vogliamo venderle.” La chiacchierata con Cooper inizia più o meno così.

Trump o Clinton? Alice Cooper si mette in mezzo. “Perché non tutti e due? Così una fa ciò che gli riesce meglio e l’altra pure. Ecco la soluzione. E poi, quando bisogna prendere una decisione, chiamiamo un terzo, a cui non gliene frega un cazzo. Ad esempio, potrebbero prendere me.

Passa poi a parlare dell’amico Lemmy, dice che vorrebbe che finisse sul Monte Rushmore.Tutti amavano Lemmy, perché ha vissuto come ha voluto. L’ultima cosa che mi ha detto, circa una settimana prima che morisse, è stata: ‘Alice, amore, ho smesso di bere whisky e ho iniziato a bere vodka’.  Come se il fegato capisse la differenza.”

Un altro punto di vista di Alice? Il completo rifiuto degli aghi e una proposta “innovativa”.Ci deve essere un modo per eliminare gli aghi in ogni campo della sanità. Se lo devi iniettare, allora puoi anche somministrarlo per pillola. Io ho il terrore degli aghi come potete vedere [si tira su le maniche] niente tatuaggi. Le sanguisughe sarebbero perfette. Te la metti, la strizzi, ed ecco il campione di sangue. A volte tornare alle radici è il modo migliore di progredire”.

E la vita eterna? Come si fa a non invecchiare?Tutta la storia di Alice Cooper funziona perché non sono mai salito in scena pensando ‘Ce l’ho fatta’. Semmai, ho sempre pensato che il pubblico si dicesse: ‘Questo qui ha sbarellato’ […] Gli do esattamente quello che vogliono. Glielo vengo dal 1972. Quando sono sul palco, ho vent’anni. Non penso mai di averne 68. E quando mi vedo così carico, così motivato, mi sorprendo ancora. Potresti pensare che io mi sia stancato, annoiato di questa farsa, ma Alice non mi permette di annoiarmi. Mi diverto più di prima…

Il cantante, insomma, ha da dire la sua un po’ su tutto: su Groucho Marx, sui selfie, i costumi da bagno, le armi e la memoria. Tutto questo e altro ancora lo potrete leggere nell’articolo completo sul numero #48 di Classic Rock in uscita il 27 ottobre. Siate pronti, perchè vi assicuriamo che c’è davvero molto che vi stupirà!

 

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