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King Diamond, trent’anni di Heavy Metal


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Le arti oscure e i versetti satanici

Le opinioni sono controverse: alcuni lo definiscono un maestro dell’heavy metal, un eroe cult, innovativo e influente, per altri è solamente un pagliaccio. L’unica certezza è che è sopravvissuto a oltre trent’anni nel mondo della musica, prima con i Mercyful Fate poi con l’omonimo gruppo dei King Diamond.

Lo abbiamo intervistato nella sua casa in Texas, e ci ha raccontato in una lunga chiacchierata la sua carriera e la sua passione per le arti oscure. A questo proposito ci riporta nel febbraio 1984, in una gelida notte a Copenaghen, quando, in compagnia degli altri componenti della band e la fidanzata di Timi, completamente sbronzi, avvenne qualcosa che ricordano tutt’ora. In un angolo della stanza, Diamond, teneva una specie di altare con un panno nero e candele accese, una statua di un idolo pagano, Bafometto, e due libri occulti, la Bibbia Satanica e il Necronomicon, al centro un teschio umano. “Ricordo molto bene.” Ci dice Diamond A un certo punto lasciammo da soli Timi e la sua ragazza per divertirci un po’: io, Lars e James ce ne andammo nella mia camera da letto per giocare a calciobalilla. A un certo punto sentimmo un rumore spaventoso. Corsi in salotto e Timi e la ragazza erano lì, seduti con le facce bianche come lenzuoli. Tutto quello che prima stava sull’altare, era sparso per terra. Tim disse che si era sentito sollevare e scagliare via. Al che io dissi ‘Sono loro. Non preoccupatevi.’ […] Ma poi la ragazza andò in bagno. Dopo qualche minuto, la sentimmo piangere e iniziò a gridare: ‘Qualcosa mi sta ringhiando contro. Non posso uscire! La porta è bloccata!’”. Diamond non ha nessun dubbio tutt’oggi: quella notte ci fu un’infestazione, solo una delle tante in quella casa; a dimostrazione del fatto che intorno a lui viaggiassero davvero presenze oscure.

King Diamond è un satanista, nelle sue performance il volto dipinto in bianco e nero, con una croce rovesciata fra gli occhi; per l’occulto nutre una vera e propria mania. Molti gruppi heavy metal, saliti alla ribalta negli anni 80 proprio come i Mercyful Fate, si dichiaravano satanisti solo per scioccare il pubblico, Diamond invece faceva sul serio, studiava la magia nera e faceva realmente parte della Chiesa di Satana. Per lunghissimi periodi il suo genere musicale è stato fuori moda, eppure ha sempre mantenuto un fedelissimo gruppo di sostenitori. Partecipa a reunion dei Mercyful e appare spesso in festival; nell’immediato futuro, si concentra sul prossimo album dei King Diamond, e progetta di iniziare a scrivere dei brani per la fine dell’anno, registrato nel suo studio casalingo.

La sua casa “infestata” di Copenaghen è un lontano ricordo dal soleggiato appartamento in Texas in cui vive, ma come allora dice di avvertire intorno a sé il potere dell’ignoto. Leggi l’intervista completa nelle sei intensissime pagine di approfondimento del numero #47 di Classic Rock.

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